Due fratelli crescono in un piccolo paese della Cina, Liuzhen, che è sconvolto dalla Rivoluzione culturale. La follia di questo periodo ha un colore rosso, dato dalle bandiere, dalle spillette di Mao e del sangue versato. Yu Hua racconta una storia avvincente che mette in dubbio l'idea grigia della collettività come massa informe, mettendo in scena una commedia tutta cinese e una tragedia umana sconvolgente. "Fratelli" è un mondo caotico che travolge e risucchia, dove l'orrore più osceno si mescola alla risata liberatoria e le passioni che fanno grandi gli uomini convivono con i loro piccoli vizi. Il ruggito dell'oceano di notte, la primavera trionfante, un uomo e una donna che si amano teneramente. Una pazza che corre nuda nei campi, un professore ucciso a bastonate, un poveraccio che spia le natiche delle donne. E due bambini, di fronte a questo mondo indecifrabile, stanno a guardare con il moccio al naso.