Hyperpolis. Architettura e capitale
Sinossi
Occorre rivedere i principi su cui si basa una città. E ogni rifondazione richiede un nuovo patto sociale, un nuovo modello di società. Il disastro urbano in corso negli ultimi decenni non è dovuto direttamente agli architetti o gli urbanisti, si tratta di una crisi di civilizzazione. La nozione di decrescita soccorre questo vuoto di prospettive: un'uscita dal valore, di cui il Pil, misura statistica dell'obbligo della crescita sociale secondo i parametri della produttività, ne è l'immagine perversa più propagandata. Con questo agile e graffiante pamphlet, il teorico della decrescita Latouche e Marcello Faletra smascherano l'ideologia di un capitalismo che si fa estetico, vettore di controllo sociale attraverso la cultura. L'architettura contemporanea, con le sue spettacolarità, è svelata come l'espressione più visibile dell'economia globale, uno spazio governato dai flussi finanziari privati.

